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FAQ - Domande frequenti

Info gas

Domanda: Perché il gas naturale viene anche chiamato metano?
Risposta: Il gas naturale viene abitualmente chiamato metano perché questo gas ne costituisce più del 90%.
Sugli accessori degli impianti domestici, ma anche industriali è frequente trovare cartelli con scritto metano, ad esempio i portelli delle nicchie contatori portano normalmente stampata la scritta metano, sulle condotte colorate in giallo degli stabilimenti si trova spesso la scritta metano, in tutti questi casi sicuramente il gas che scorre all'interno è il gas naturale.

Domanda: Quali sono le caratteristiche del gas naturale?
Risposta: Il gas naturale è una miscela di gas combustibili, oltre al metano (CH4) che ne costituisce oltre il 90%, normalmente contiene anche altri idrocarburi gassosi più pesanti, come etano, propano e butano, e in piccole quantità, pentano.
Non è tossico, è praticamente inodore e deve pertanto essere odorizzato artificialmente per evidenti motivi di sicurezza.

Domanda: Che differenza c'è tra il gas metano ed il gas delle bombole?
Risposta: Il metano è un gas di origine naturale che si forma principalmente dalla decomposizione di materie organiche, generalmente si estrae da falde sotterranee sature di gas compresso formatosi nel corso dei millenni, in piccole quantità si forma anche dal ciclo biologico dell'organismo e dagli escrementi, specialmente nei ruminanti.  Il gas delle "bombole" è invece GPL (gas di petrolio liquefatto).
I GPL normalmente in commercio provengono, per la maggior parte, dal recupero dei gas residui che si sviluppano durante i molteplici trattamenti del petrolio nelle raffinerie. sono composti quasi esclusivamente da idrocarburi saturi o paraffinici (propano C3H8 e butano C4H10).
La miscela normalmente in uso è quella definita "GPL commerciale" in quanto i valori dei due gas, propano e butano, devono rimanere entro limiti prefissati al fine di garantire valori energetici standard e idoneità di utilizzo negli apparecchi a gas previsti.

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Lavori su impianto del cliente

Domanda: Quando l'installatore abilitato deve rilasciare la dichiarazione di conformità (comprensiva degli allegati obbligatori) al committente per lavori effettuati sull'impianto del cliente finale ?
Risposta: Sempre, sia per la realizzazione di nuovi impianti, modifiche, ampliamenti, trasformazioni ed interventi di manutenzione ordinaria e/o straordinaria, ma anche nel caso di solo collegamento di una cucina a gas.

Domanda: Tutti gli idraulici iscritti alla camera di commercio possono effettuare lavori su impianti del gas?
Risposta: No, solamente gli installatori che possiedono i requisiti necessari; oltre all'iscrizione alla la Camera di Commercio ,devono essere in possesso dell' abilitazione ad eseguire interventi su impianti di cui alla lettera "e"
(art 1 del  D.M. n. 37/08: "impianti per la distribuzione e l'utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed  aerazione dei locali").

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Ventilazione/aerazione

Domanda: C'è differenza tra ventilazione ed aerazione?
Risposta: La ventilazione è l'apertura permanente che garantisce l'entrata dell'aria necessaria alla combustione del gas, la dimensione del foro necessario a far affluire l'aria per la combustione è regolato dalla normativa vigente e dipende da diversi fattori (potenzialità, tipo di apparecchio, compresenza di altri apparecchi, ecc)
L'aerazione, che può essere permanente oppure no, serve al ricambio dell'aria necessaria, sia allo smaltimento dei prodotti della combustione, sia per evitare miscele con un tenore pericoloso di gas non combusti.
Si deve tenere presente che la presenza di una delle due aperture non esclude l'esigenza di avere anche l'altra.
Il dimensionamento ed il posizionamento di tali aperture deve essere realizzato, verificato e certificato da installatori abilitati.

Domanda: Perché è necessaria l' apertura di ventilazione che si trova in cucina?
Risposta: Per evitare che l'aria necessaria, per esempio, alla combustione del piano di cottura o eventuali altri apparecchi a camera aperta (tipo A e B), presenti nel locale, venga prelevata direttamente dal locale stesso senza possibilità di ricambio; l'apertura di ventilazione garantisce infatti di mantenere sempre  il livello di ossigeno nel locale a valori normali.

Domanda: Cosa si intende per sezione netta pari a 100 cm2?
Risposta: In un foro di ventilazione/aerazione si intende "sezione netta" la superficie effettivamente utile per il passaggio dell'aria, esclusa quindi la riduzione di passaggio provocata da eventuali grigliati, pannelli forati, persianine, ecc.

Domanda: L'apertura di ventilazione nelle cucine è sempre obbligatoria anche per i soli fornelli?
Risposta: Sí, la norma UNI 7129-2/2008 prevede anche per gli apparecchi di cottura un'apertura di ventilazione, di superficie pari a 6 cm2 per ogni kW di potenza dell'apparecchio e comunque con un minimo di sezione netta pari a 100 cm2.  L'apertura di ventilazione può essere considerata non obbligatoria nel caso in cui esistano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • il piano cottura sia provvisto di sicurezze contro lo spegnimento di fiamma
  • il piano cottura non superi gli 11,7 kW di potenza,
  • lo scarico del piano cottura sia convogliato all'esterno attraverso cappa dedicata
  • il locale di installazione abbia una volumetria superiore a 20 m3.

Queste valutazioni e le conseguenti azioni necessarie devono sempre essere effettuate da personale competente ed abilitato.

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Cappa

Domanda: Il progetto del mio architetto prevede l'installazione del piano di cottura al centro della cucina con cappa filtrante senza collegamento di scarico dei fumi all'esterno, è corretto?
Risposta: La normativa vigente prevede che l'evacuazione del piano cottura deve essere convogliata direttamente all'esterno; nel caso indicato lo scarico non avviene direttamente all'esterno, pertanto oltre all'apertura di ventilazione è obbligatoria una ulteriore apertura di aerazione comunicante con l'esterno, questa deve essere ricavata nella parte alta del muro sulla quale deve essere installato un elettroventilatore che deve rimanere in funzione per tutto il tempo di accensione dei fornelli.   

Normative

Domanda: Esiste una norma che regolamenta gli impianti domestici del gas?
Risposta: La norma di riferimento per impianti gas, alimentati da rete di distribuzione per forniture di utenze domestiche e similari è la norma UNI 7129 di cui la prima edizione risale al 1972, sono pertanto quasi 40 anni che tale tipologia impiantistica è adeguatamente normata.
Vi sono state successive edizioni ed aggiornamenti nel 1992 e nel 2001.
L'ultima edizione della norma UNI 7129, recentemente revisionata ed implementata ad ottobre 2008 è stata suddivisa in 4 parti per comodità di consultazione e aggiornamento:

  • Parte 1: Impianto interno
  • Parte 2: Installazione degli apparecchi di utilizzazione, ventilazione e aerazione dei locali di installazione
  • Parte 3: Sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione
  • Parte 4: Messa in servizio degli impianti/apparecchi.

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Collegamento apparecchi

Domanda: Il tubo di collegamento della cucina in gomma deve essere sostituito anche se non è proprio in cattive condizioni?
Risposta: Il tubo di gomma, deve essere sostituito ai primi segni di deterioramento e comunque allo scadere dei cinque anni dalla data di produzione; direttamente sul tubo deve essere stampata la dicitura "da sostituire entro il (data)". Sul tubo de gas deve inoltre essere stampata una chiara indicazione che ne certifichi l'utilizzo per il tipo di gas combustibile e la norma di riferimento UNI 7140.

Domanda: Quando l'idraulico ha installato il tubo flessibile in acciaio per il collegamento del piano cottura da incasso mi ha garantito che è certificato per l'utilizzo su gas metano. Anche per il tubo flessibile in acciaio è prevista la sostituzione alla scadenza dei cinque anni come per il tubo in gomma?
Risposta: Il tubo flessibile in acciaio inox certificato per il collegamento degli apparecchi a gas non è soggetto a scadenza temporale, la norma UNI EN 14800 che ne regolamenta la costruzione prevede comunque la sostituzione ai primi segni di deterioramento o corrosione, da parte di un installatore abilitato.
La verifica periodica di tutte le parti dell'impianto del gas e non solo degli apparecchi o componenti per i quali è prevista la manutenzione periodica a scadenza, deve essere vista come una buona abitudine ed una garanzia di maggiore sicurezza.

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Contatore e tubazioni

Domanda: Si deve chiudere il rubinetto del contatore del gas prima di andare a dormire?
Risposta: Deve senza dubbio intendersi una corretta abitudine quella di chiudere il rubinetto del gas sul contatore quando gli apparecchi a gas rimangono inutilizzati, è comunque opportuno chiudere sempre tale rubinetto almeno quando ci si assenta per periodi più o meno lunghi (ad esempio fine settimana, ferie, ecc.)

Domanda: A chi mi devo rivolgere per chiedere un preventivo di spostamento del contatore del gas?
Risposta: Con la liberalizzazione del mercato il cliente finale deve richiedere tutte le pratiche relative alla fornitura di gas al proprio fornitore/venditore che provvederà a sua volta ad inoltrarle al distributore, secondo le procedure indicate dall'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas.
Tale richiesta può essere avanzata all'impresa di distribuzione (GRG – Genova Reti Gas) solamente nel caso in cui non sia attivo alcun contratto di fornitura ed il contatore si trovi chiuso.

Domanda: Vorrei chiudere il mio balcone con una veranda ma nell'angolo del poggiolo passa il tubo del gas di alimentazione del condominio, a chi mi devo rivolgere?
Risposta: Innanzitutto occorre informare l'amministratore del condomino per avere le adeguate autorizzazioni del condominio e verificarne la fattibilità nel rispetto dei vincoli ai quali il fabbricato è soggetto. Nel caso di fattibilità, l'interessato all'opera o l'amministratore del condominio potranno avanzare la richiesta di spostamento/modifica della condotta del gas direttamente all'impresa di distribuzione del gas locale.
Ricevuta la richiesta l'impresa di distribuzione invierà un tecnico per valutare l'effettiva possibilità di realizzazione dell'intervento richiesto e comunicherà al richiedente l'eventuale preventivo dei costi.
Nel caso di forniture singole il cliente finale stesso potrà seguire autonomamente la stessa procedura, in questo caso la richiesta può essere fatta alla società di vendita con la quale ha attivo il contratto di fornitura, la stessa provvederà ad inviare la richiesta all'impresa di distribuzione del gas.

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Lavori rete

Domanda: Cosa identifica il diverso colore del tubo in plastica per gas combustibile?
Risposta: Secondo la normativa vigente, anche al fine di consentire una pronta identificazione delle tubazioni gas posate nel sottosuolo, il tubo in polietilene per gas combustibile può essere di colore nero (con righe longitudinali gialle o arancio), completamente giallo oppure completamente arancio. Il marcante arancio identifica un tipo di polietilene più recente e più "performante" rispetto a quello contraddistinto dal marcante giallo.

Domanda: Vorrei sapere perché, in occasione di lavori stradali sui tubi del gas, si vedono talvolta alte fiamme fuoriuscire da una specie di bruciatore, anche per lungo tempo.
Risposta: Si tratta dello smaltimento del gas durante le operazioni di spurgo delle condotte; per ragioni di sicurezza e per limitare l'inquinamento atmosferico si preferisce, quando possibile, bruciare il gas combustibile in maniera controllata piuttosto che liberarlo direttamente nell'atmosfera.

Domanda: Quale comportamento si deve tenere quando nel fabbricato si trovano i cartelli di avviso "lavori gas"
Risposta: I cartelli di preavviso lavori gas vengono collocati, con adeguato anticipo, al fine di informare i clienti finali di una sospensione della fornitura programmata, normalmente in occasione di lavori di manutenzione o modifiche impiantistiche.
Nei cartelli di preavviso viene indicata la data e l'orario previsto di sospensione dell'erogazione del gas, pertanto il cliente finale deve attenersi, in quell'intervallo di tempo, al rispetto delle indicazioni poste sul cartello, la condizione di sicurezza primaria è quella di chiudere il rubinetto del contatore gas per tale periodo.
Per la riattivazione degli apparecchi occorre prima accertarsi che tutti i rubinetti degli apparecchi siano chiusi prima di procedere alla riapertura del rubinetto contatore.
Successivamente si deve riattivare un singolo apparecchio per volta prestando particolare attenzione, presidiando l'apparecchio e controllando che la fiamma rimanga regolarmente accesa per alcuni minuti. 
In caso di difficoltà contattare l'impresa di distribuzione ai numeri indicati nello stampato o il pronto intervento.

 

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